| renki_chan ( @ 2007-04-19 14:14:00 |
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Secondo capitolo^^
OHHHHHHHHH ^////////////////^
Sono stata così contenta di tutti i commenti che posto anche il secondo capitolo...Spero vi piaccia anche questo^^
Continuate a sostenermi eh ^^/
Titolo: Triste dolcezza
Rating: T
Disclamer: ... personaggi delle CLAMP
Note: spoiler volume 9, dal prossimo capitolo anche volume 10
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“ma che cavolo… possibile che debba sempre spaventarmi così…poteva dirmelo subito che voleva i pancake per colazione…” brontolò Watanuki indossando il pigiama pronto per andare a letto per un po’ di meritato riposo.
“Bah…meglio dormire – concluse distendendosi sul futon – che domani mi aspetta chissà quale assurda missione per Yuuko-san… e come se la cosa non fosse già abbastanza una rottura dovrò anche essere accompagnato da quell’idiota”
“…” il ragazzo si zittì un attimo e stette fermo su futon con gli occhi a fissare il soffitto
“Ripensandoci, oggi Doumeki era un po’ strano… ogni volta che parlavamo del lavoro di domani faceva uno strano sguardo… per non parlare di quando si è eclissato dal mondo guardando il cimitero… Mah, in fondo a me che importa…” cercò di convincersi chiudendo gli occhi e riponendo gli occhiali sul pavimento.
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“eh? Ma questo è…”
“benvenuto nel mio tempio Kimihiro-kun” sentì una voce provenire dall’entrata dell’edificio. Watanuki si avvicinò alla figura che aveva parlato
“Haruka-san!!” si sorprese il ragazzo “ ma allora siamo davvero al tempio di Doumeki e se lei è qui, questo è…”
“un sogno…” concluse sorridendo la giovane figura in kimono
“ma come mai? Ecco…voglio dire--- perché….?” cominciò senza sapere bene come porre la domanda il giovane
“perché sono nuovamente in un tuo sogno?” si avvicinò sempre sorridente il nonno di Doumeki
Watanuki non potè nascondere il suo imbarazzo e si limitò ad annuire
Il giovane uomo si sedette allora sulle scale del tempio facendo segno al ragazzo di fare altrettanto. Watanuki si avvicinò lentamente e si accomodò come gli era stato chiesto.
I due rimasero li seduti per qualche istante ad osservare il cielo stellato sopra di loro. Per quante volte gli fosse capitato di incontrare Haruka-san, Watanuki trovava sempre incredibile pensare che ciò che stava accadendo, nonostante sembrasse incredibilmente reale fosse solo un sogno.
“Come sta Shizuka?”
la domanda arrivò all’improvviso e spiazzò non poco il giovane ragazzo
“Beh…ecco – temporeggiò - in realtà…”
“Ti sembra strano vero?” Haruka lo anticipò rivolgendogli un dolce, ma triste sorriso
Watanuki annuì senza nemmeno accorgersi
“lo immaginavo… domani per lui è un giorno importante e triste allo stesso tempo” commentò il nonno tornando ad osservare il cielo. Il giovane non sapeva come rispondere, era la prima volta che vedeva sul volto perennemente sorridente di quell’uomo che aveva imparato a rispettare, uno sguardo tanto malinconico
non fece tempo a chiedere spiegazioni che Haruka tornò a prendere la parola
“devi sapere che domani ricorre l’anniversario della mia morte” disse con voce calma che tanto ricordava quella del nipote “e da quel giorno, ogni anno per tutto il giorno Shizuka rimane seduto davanti alla mia tomba, con la pioggia, con il sole, ogni anno, senza saltarne nemmeno uno…per tutto il tempo… nel tentativo di richiamare la mia anima”
La gola di Watanuki si era fatta secca, non riusciva a far uscire nessuna parola, si limitava ad ascoltare mentre ad ogni parola del nonno si sentiva crescere dal petto un dolore che pervadeva ogni parte del suo corpo. Un dolore che conosceva fin troppo bene, il dolore per la perdita di qualcuno di amato, la paura di rimanere solo, chi meglio di lui poteva dire di conoscerle…
Ma non era il solo… più Haruka continua più Watanuki sentiva di capire il rapporto che intercorreva tra nipote e nonno.
“lei gli vuole molto bene…” riuscì a commentare con un fil di voce il ragazzo
Haruka si voltò verso di lui e il suo viso si tinse nuovamente di un sorriso sincero
“Già, molto – rispose - avevamo un rapporto molto profondo. Io gli volevo bene come un figlio, in lui scorreva il mio potere oltre che il mio sangue. Ciò che mi preoccupava era la sua reazione alla mia morte… Shizuka sa amare in modo estremamente intenso, anche se non lo da a vedere, dentro di lui è disposto a tutto per le persone che ritiene importanti”
Watanuki a tali parole si senti stringere il cuore… gli passarono davanti agli occhi tutte quelle volte nelle quali Doumeki si era posto in sua difesa, aveva sacrificato qualcosa di suo per salvarlo o aiutarlo. Abbassò la testa e inconsciamente portò la mano al suo occhio destro annuendo nel contempo… Dentro di lui provava un rimorso tremendo…chi era lui per meritare tutte quelle attenzioni, tutta quell’amicizia incondizionata da parte dell’arciere...
In quel momento si sentì accarezzare dolcemente la testa e come se fosse ancora un bambino quel gesto lo tranquillizzò al punto da permettergli di tentare di guardare negl’occhi l’uomo seduto al suo fianco, che accolse il suo sguardo con uno dei suoi soliti sorrisi che Watanuki trovava così strani su quel volto tanto simile a quello del suo rivale.
“Sono contento che lui abbia deciso di proteggerti, e anche grazie a te se riesce ad andare avanti ora che non ci sono più”
Dalle sue parole si sentiva chiaramente quanto Haruka avrebbe voluto poter parlare nuovamente con il suo adorato nipote
“perché non entra nei sogni di suo nipote?” Chiese il ragazzo, sarebbe stato facile per una persona potente come doveva essere Haruka-san, pensò
“purtroppo non è possibile – rispose tristemente – il potere di Shizuka mi blocca, è per quello che per quanto lui tenti di richiamare la mia anima non ci potrà mai riuscire, io non posso avvicinarmi a lui… sono uno spirito”
“ma Doumeki può avvicinarsi ad alcuni spiriti – protestò Watanuki pensando a quando Zashiki Warashi gli rubò l’anima, quella volta il potere dell’arciere non la respinse – perché con lei non…”
“è una cosa complicata” si limitò a commentare il monaco tornando a portare gli occhi al cielo
“Non è possibile! Non può non esserci un modo per permettervi di incontravi di nuovo” reclamò il ragazzo, non capendo nemmeno perché l’impossibilità di far qualcosa lo irritasse tanto…
Haruka lo guardò intensamente
“un modo ci sarebbe, ma per te non sarebbe affatto piacevole…” si limitò a dire.
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Watanuki si svegliò di colpo con le prime luci dell’alba che entravano dalle finestre della stanza. Si alzò, indossò la divisa scolastica e veloce uscì dalla camera.
“stupido, sei un maledetto stupido… accettare un lavoro di Yuuko-san in un giorno tanto importante, non potrei mai perdonarmi di impedirgli di visitare la tomba di suo nonno nel giorno dell’anniversario,… dato che lui può farlo,lo farà!”
pensò tra sé e sé mentre si avvicinava alle porte della stanza di Yuuko
“YUUKO-SAN!!” urlò aprendo gli shouji e in fondo non fu sorpreso nel trovare la maga già sveglia con uno sguardo sul viso che sembrava attendere proprio lui.
“ il lavoro di oggi – cominciò – lo faccio io, ora, da solo!” proclamò convintissimo
“Se vai da solo potrebbe essere pericoloso”
“non importa, ho deciso!”
Yuuko sorrise e dalla sua manica uscì il kudakitsune che velocemente si arrotolò al collo di Watanuki
“Hai fatto la tua scelta Watanuki. Ma è meglio che porti Mugetsu con te”